«Che cosa stai leggendo?» chiese Zephyr alla mamma mentre, sdraiata
sulla poltrona, sembrava immersa nella magia di un racconto.
La madre sollevò lo sguardo sorridendo. «È la storia di Martina: per
salvare il proprio spirito, costruisce un personale mondo
alternativo nel quale potersi rifugiare.»
Zephyr si sedette accanto tentando di comprenderne il mistero di un
mondo differente.
«Tu credi sia possibile?» chiese meravigliato.
La mamma accarezzò il bambino. «Non so se sia possibile, tuttavia,
se lo fosse, credo non esista una ricetta per raggiungerlo in quanto
dovrebbe nascere spontaneo dall’interno dello spirito.» Guardò il
figlio sorridendo. «Anche a me piacerebbe, ma credo di non essere in
grado.»
«Se non ci riesci tu così esperta nell’immergerti in storie
fantastiche» commentò Zephyr puntando il braccio verso il libro.
«certamente io non ne sarò mai in grado.»
«Non è questione di bravura o di professionalità» spiegò la mamma
accarezzando il figlio. «È molto complicato conoscere così
profondamente il proprio spirito da comprendere le sue capacità. Se
mai un giorno riuscissi, non avresti bisogno di cercare qualcosa che
già ti appartiene.»
Zephyr annuì mentre la mamma aveva appoggiato il libro sulla
scrivania col volto triste.
«Tu sai quanto io e papà ti vogliamo bene e desideriamo il meglio
per il tuo futuro» sussurrò con lo sguardo fisso su di lui.
«Purtroppo non ci saremo quando inizierai a crescere. La vita non
vuole riservarci una tale soddisfazione. Possiamo solamente
regalarti qualche raccomandazione in modo possa imparare a condurre
la vita senza perderti.»
Zephyr annuì ponendosi all’ascolto.
«La tua vita non sarà semplice» proseguì la mamma. «Tutti vorranno
scegliere al posto tuo ritenendo, a torto o a ragione, che non sia
adeguato. Reputeranno che la tua diversità comporti confusione nella
testa, precludendoti la facoltà di prendere decisioni appropriate.
Tuttavia noi crediamo in te, sicuri come i tuoi differenti parametri
nell’affrontare la vita, non ti precluderanno dal percorrerla
correttamente. Se affronterai gli ostacoli evitando di venire
soffocato dalla paura, non potrai perderti. La vita, da maestra
quale è, quando ti porrà di fronte molte scelte da effettuare, ti
donerà anche la chiave con cui affrontarle.»
Zephyr sorrise annuendo.
«Ho un’altra raccomandazione da affidarti» proseguì la mamma. «Io ti
conosco meglio di quanto tu riesca; se ne avrai l’opportunità,
sperimenta tutti i lavori che la vita ti proporrà senza avere paura
possano risultare irraggiungibili. Per ogni piccola vittoria
conseguita, non sarà solamente la professionalità a crescere ma
anche il tuo spirito. Quando riterrai di avere imparato i suoi
segreti, non esitare a intraprendere un nuovo percorso; più lavori
avrai imparato, più ti sarai arricchito. A questo scopo, non
lasciare che i momenti di sconforto prendano il possesso del tuo
spirito, contrastali senza mai darti per vinto.»
Zephyr la guardava incerto.
«Lo so!» proseguì. «Giungeranno momenti in cui ti chiederai la
ragione per cui ti senta attratto a imparare un lavoro che mai
potrai sfruttare per un fine commerciale, in quel momento ricorda
come la ricchezza dello spirito non sia equivalente a quella
professionale. Più conoscerai il mondo e le sue variabili, più il
tuo spirito si arricchirà. Percorri tutte le strade che ti verranno
proposte; incontra con mente aperta le persone; ascoltale, parla con
loro senza mai reputarle inferiori o superiori considerando come la
tua diversità ti renderà differente da chiunque di loro.»
