Zephyr
Divenire
Discorsi Mai Pronunciati
Giona
Minichì
Parte 4
Parte 3
Parte 2

 

«Che cosa stai leggendo?» chiese Zephyr alla mamma mentre, sdraiata sulla poltrona, sembrava immersa nella magia di un racconto.
La madre sollevò lo sguardo sorridendo. «È la storia di Martina: per salvare il proprio spirito, costruisce un personale mondo alternativo nel quale potersi rifugiare.»
Zephyr si sedette accanto tentando di comprenderne il mistero di un mondo differente.
«Tu credi sia possibile?» chiese meravigliato.
La mamma accarezzò il bambino. «Non so se sia possibile, tuttavia, se lo fosse, credo non esista una ricetta per raggiungerlo in quanto dovrebbe nascere spontaneo dall’interno dello spirito.» Guardò il figlio sorridendo. «Anche a me piacerebbe, ma credo di non essere in grado.»
«Se non ci riesci tu così esperta nell’immergerti in storie fantastiche» commentò Zephyr puntando il braccio verso il libro. «certamente io non ne sarò mai in grado.»
«Non è questione di bravura o di professionalità» spiegò la mamma accarezzando il figlio. «È molto complicato conoscere così profondamente il proprio spirito da comprendere le sue capacità. Se mai un giorno riuscissi, non avresti bisogno di cercare qualcosa che già ti appartiene.»
Zephyr annuì mentre la mamma aveva appoggiato il libro sulla scrivania col volto triste.
«Tu sai quanto io e papà ti vogliamo bene e desideriamo il meglio per il tuo futuro» sussurrò con lo sguardo fisso su di lui. «Purtroppo non ci saremo quando inizierai a crescere. La vita non vuole riservarci una tale soddisfazione. Possiamo solamente regalarti qualche raccomandazione in modo possa imparare a condurre la vita senza perderti.»
Zephyr annuì ponendosi all’ascolto.
«La tua vita non sarà semplice» proseguì la mamma. «Tutti vorranno scegliere al posto tuo ritenendo, a torto o a ragione, che non sia adeguato. Reputeranno che la tua diversità comporti confusione nella testa, precludendoti la facoltà di prendere decisioni appropriate. Tuttavia noi crediamo in te, sicuri come i tuoi differenti parametri nell’affrontare la vita, non ti precluderanno dal percorrerla correttamente. Se affronterai gli ostacoli evitando di venire soffocato dalla paura, non potrai perderti. La vita, da maestra quale è, quando ti porrà di fronte molte scelte da effettuare, ti donerà anche la chiave con cui affrontarle.»
Zephyr sorrise annuendo.
«Ho un’altra raccomandazione da affidarti» proseguì la mamma. «Io ti conosco meglio di quanto tu riesca; se ne avrai l’opportunità, sperimenta tutti i lavori che la vita ti proporrà senza avere paura possano risultare irraggiungibili. Per ogni piccola vittoria conseguita, non sarà solamente la professionalità a crescere ma anche il tuo spirito. Quando riterrai di avere imparato i suoi segreti, non esitare a intraprendere un nuovo percorso; più lavori avrai imparato, più ti sarai arricchito. A questo scopo, non lasciare che i momenti di sconforto prendano il possesso del tuo spirito, contrastali senza mai darti per vinto.»
Zephyr la guardava incerto.
«Lo so!» proseguì. «Giungeranno momenti in cui ti chiederai la ragione per cui ti senta attratto a imparare un lavoro che mai potrai sfruttare per un fine commerciale, in quel momento ricorda come la ricchezza dello spirito non sia equivalente a quella professionale. Più conoscerai il mondo e le sue variabili, più il tuo spirito si arricchirà. Percorri tutte le strade che ti verranno proposte; incontra con mente aperta le persone; ascoltale, parla con loro senza mai reputarle inferiori o superiori considerando come la tua diversità ti renderà differente da chiunque di loro.»


Evoluzione Sfortunata - Incipit
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Bosco dei Platani
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